TRX Radio è nata 18 mesi fa da un’idea della producer Paola Zukar con Clementino, Ensi, Fabri Fibra, Guè Pequeno, Marracash e Salmo in veste di editori e direttori artistici. Un varo silenzioso, volutamente tenuto sottotono per studiare le reazioni, mettere a fuoco il format e cercare il partner giusto. Le cose sono andate bene, molto bene visto che l’app ha già 300mila download e che il partner scelto è Radio Italia, uno del maggiori network nazionali il cui editore, Mario Volanti, ha creduto talmente nel progetto da diventarne socio.
Svelato il significato della canzone

‘L’ho scritta al pianoforte alle sei e ventisei del mattino, a Bologna. Dentro a questa canzone di soli quattro minuti e mezzo c’è un mio piccolo, umile ‘romanzo’. Penso che le persone abbiano sempre più bisogno di immagini nelle canzoni, perché sempre più gente sembra far fatica a chiudere gli occhi ed immaginare mondi diversi dal proprio. Questa canzone si pone l’obiettivo di raccontare, strofa dopo strofa, le vicende di un uomo disperato, al confine tra la notte e il giorno. Bologna (ma forse ogni città italiana in generale) è capace di mischiare ingredienti diversi sotto lo stesso cielo: il sacro e il profano, le prostitute seminude sui viali del centro storico e le chiese illuminate a giorno durante tutta la notte. Il profumo delle osterie e del buon vino che accarezza i portici ogni sabato sera e l’odore d’incenso delle processioni la domenica mattina. Da una parte l’infinita pianura padana, la via Emilia ricca di sapori di terra antica e tradizioni nate dalla povertà, dall’altra il mare, le discoteche per i giovani, la contagiosa voglia di divertirsi dei romagnoli e le ragazze che ti fanno girare la testa più di un bicchiere di Sangiovese. La fame di saggezza laica dell’Università più antica d’Europa e le certezze assolute di una chiesa tanto in crisi quanto ancora potente sotto le due torri… ‘Le sei e ventisei’ è un inno a tutto questo, non soltanto alla notte. è un omaggio a chi come me ha pensato che forse, andando a vedere bene, smussando la paura, rischiando un po’ di più, si incontri la verità. Mentre la scrivevo avevo in mente i cantautori che ho amato di più: Lucio Battisti, Bob Dylan, Lucio Dalla, Vasco Rossi, Giorgio Gaber, Francesco De Gregori. Forse questa canzone è il risultato di tante briciole di questi cantautori, unite a comporre una ricetta nella quale mi riconosco con grande consapevolezza: il pop che non rinuncia a dare importanza alle storie che racconta.’
La classifica aggiornata dei 10 brani più trasmessi
- 10) Ti volevo dedicare ( J-ax, Rocco Hunt, Boomdabash )
- 9) Dance Monkey ( Tones and I )
- 8) Ritmo ( The Black Eyed Peas )
- 7) Memories ( Maroon 5 )
- 6) Non avere paura ( Tommaso Paradiso )
- 5) Crudelia ( Marracash )
- 4) Don’t Start Now ( Dua Lipa)
- 3) blun7 a swishland ( Tha Supreme )
- 2) Il tuo profumo ( Fred de Palma)
- 1) Al telefono ( Cesare Cremonini )
Ecco Davide Mattei, in arte Tha Supreme

Davide Mattei, in arte tha Supreme esce con il suo primo album dal titolo: “23 6451“.
“23 6451“, il disco di tha Supreme, fuori dal 15 novembre 2019 per Epic /Sony Music Italy disponibile in download, streaming e vendita in copia fisica. L’album di tha Supreme contiene i featuring di: Nitro, Nayt, Lazza, Fabri Fibra, Marracash, Mara Sattei, Dani Faiv, Salmo, Mahmood, Gemitaiz e Madman.
“23 6451“, album ideato, scritto, prodotto e mixato da tha Supreme. Il concept grafico è stato curato a sua volta dall’artista.
Il ritorno di Cesare
Cremonini 2C2C The Best of, il nuovo album con 20 anni di successi di Cesare Cremonini, è guardare al retrovisore di una Vespa truccata Anni ’60, ma premere forte sull’acceleratore verso l’infinito e oltre. Per sintetizzare questi 20 anni di successi e, ammettiamolo, di ricordi belli e malinconici, un po’ di tutti noi arriva questo compendio che sa di quel “buon viaggio” di cui l’artista parlò qualche tempo fa. Quello tortuoso che precede la costruzione di un grande amore, ma di cui è inevitabile, tra terremoti e imprevisti, dipartite e ritorni lunghi anni, amare il finale.
Eminem sorprende tutti con Kamikaze

Nessuna pubblicità, nessuna strana iniziativa promozionale. Eminem, il nuovo album, lo ha annunciato da sé, preferendo una diretta Instagram ai mezzi tradizionali. Nella notte tra il 30 e il 31 agosto, il profilo social del rapper, che lo scorso dicembre ha lanciato Revival, si è acceso su una televisione sfocata, su un film con qualche aereo. La diretta, seguitissima, è andata avanti per svariati minuti. Poi, gli aerei sono spariti, il filmato si è spento e, al suo posto, è comparsa la foto di una copertina.
L’aereo è tornato, identico a quello che I Beastie Boys nel 1986 hanno scelto per la cover di Licensed to ill. E con questo è arrivato un titolo: Kamikaze. «Ho cercato di non pensarci troppo. Godetevelo», ha scritto Eminem ai piedi della foto, annunciando così l’uscita del suo decimo album.
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Kamikaze, disponibile (per ora) sugli store digitali, ha una tracklist di 13 brani. L’ultimo, Venom, è stato pensato come colonna sonora del film omonimo, nei cinema statunitensi dal 5 ottobre. Gli altri contano diverse collaborazioni. C’è Royce 5’9’’, Joyce Lucas e Jessie Reyez. E c’è Paul Rosenberg, storico manager del rapper di Detroit. Con questi, Eminem ha registrato due brani. O meglio, due conversazioni vocali.
Dei 13 titoli annoverati nella tracklist, due sono indicati come «skit», piccolo siparietti nei quali Rosenberg telefona ad Eminem e questi risponde. «Sei proprio sicuro di voler fare un album in cui replichi a quanti ti hanno criticato per Revival?», chiede Rosenberg nel primo, spiegando come Kamikaze sia nato (anche) dalla volontà di dire la propria sulle critiche incassate.
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Nel disco, Eminem rappa contro la stampa, quel segmento di giornalisti che lo ha definito «al capolinea», e rappa contro la sua America: contro Donald Trump, Mike Pence, i Grammy Awards e alcuni rapper suoi (supposti) colleghi. Poi, rappa di sé, reiterando quello stile complesso, di critica sociale e autobiografia, che ne ha fatto la fortuna. E chissà che a Kamikaze non possa seguire un altro tour e con questo un’altra tappa italiana.
